Il viaggio e’ stato un esperienza unica e parecchio rocambolesca.
Sotto suggerimento COOPI abbiamo preso uno dei bus più ‘rinomati’ a disposizione, il famigerato ‘Selam Bus’ giusto per essere sicuri. Tanto e’ che intorno a meta’ viaggio, mentre ci si arrampicava su per una montagna, a quota 3000 metri il motore si e’ completamente fuso e il bus si e’ tutto riempito di fumo. Si e’ creato un fuggi fuggi generale, siamo tutti scesi, e la gente si e’ messa a lanciare sabbia sul motore per non fargli prendere fuoco.

E’ da allora che e’ iniziata la parte drammatica del viaggio. In qualche modo ci hanno fatto salire (correndo) su dei bus(?) pubblici che passavano per strada e che ci hanno portato via Kombolcha, fino a Dessie. Questa e’ stata la strada peggiore, per fare 25/30 KM, tra fermate e guasti minori abbiamo impiegato 3 ore!

Una volta arrivati a Dessie, io ero ormai sfinito ed è qui che ha avuto luogo il mio rito di passaggio.
Dopo aver camminato per un bel pezzo arriviamo all’hotel che ormai era già notte. Usciamo a mangiare qualcosa e per strada incrociamo subito un litigio pesante tra ragazzi. Poi dopo cena andiamo in un internet point e a pochi metri fuori dal negozio viene malamente investito un vecchietto. Un po impressionati decidiamo di tornare all’hotel e di coricarci. Mi viene un bel mal di pancia e sto sveglio quasi tutta la notte. Poi verso le 3 del mattino vengo richiamato da un fuggi fuggi generale di gente che grida e corre nei vicoli che danno sotto la mia finestra fino a che non si sente uno sparo (sembra) e poi tutto ripiomba nel silenzio. Io nel frattempo, stavo già col rosario in mano che aspettavo arrivasse giorno.
La mattina dopo esco attento a sentire cosa era accaduto la notte, ma niente, Giancarlo non ci ha proprio fatto caso, quello dormiva!
Comunque fuori c’è una bellissima giornata e Salomon (autista COOPI) sorridente ci invita a prendere il caffè per poi salire sul Land Cruiser per un altro viaggio di nove ore verso la tanto amata Sekota!